a cura di Paolo G. Malerba

L'insegnamento della filosofia in Spagna.

Indice:

  1. Scheda introduttiva
  2. L'insegnamento della Filosofia in Spagna
  3. Documentazione

SCHEDA INTRODUTTIVA

  Notizie generali sull'insegnamento della Filosofia in Spagna

La fascia di età degli studenti della Scuola Secondaria spagnola è compresa tra i 12 e i 18 anni. Il percorso secondario è suddiviso in due tappe: la prima obbligatoria per tutti (Enseñanza Secundaria Obligatoria), comprende i giovani tra i 12 e i 16 anni, la seconda tappa, invece facoltativa, comprende i giovani dai 16 ai 18 anni. Si ha pert anto un ciclo di quattro classi nella Scuola Secondaria obbligatoria e di due nel Bachillerato. Esistono diversi indirizzi del Bachillerato, ma la maggior parte degli Istituti ne offre soltanto due, ovvero quello denominato delle Scienze della Natura e della Salute e l'indirizzo Umanistico e delle Scienze Sociali. Gli altri indirizzi sono quello Artistico e quello Tecnologico. La durata dei corsi è di nove mesi e le lezioni si svolgono dal 15 di settembre al 20 di giugno, i giorni di effettiva lezione sono circa 170, in quanto al sabato non si lavora Le ore di lezione settimanali sono mediamente 30, divise in sei moduli orari giornalieri di 50 minuti La Costituzione spagnola dal 1978 riconosce in modo ufficiale le nazionalità storiche con lingua e cultura differenti dallo spagnolo o dal castigliano. Ciò ha definito una partizione del sistema educativo in distinti livelli di decisione politica (statale, autonomo e del Centro educativo) e ha prodotto un sistema generale minimo, in quanto i livelli, i titoli e i contenuti curricolari che sono obbligatori in tutta la Spagna sono circa il 50% del totale; mentre il resto dei contenuti curricolari è definito a livello delle distinte Comunità Autonome.

   Caratteristiche dell'insegnamento secondario in Spagna

La fascia di età degli studenti della Scuola Secondaria spagnola è compresa tra i 12 e i 18 anni. Il percorso secondario è suddiviso in due tappe: la prima obbligatoria per tutti (Enseñanza Secundaria Obligatoria), comprende i giovani tra i 12 e i 16 anni, la seconda tappa, invece facoltativa, comprende i giovani  dai 16 ai 18 anni. Si ha pertanto un ciclo di quattro classi nella Scuola Secondaria obbligatoria e di due nel Bachillerato. Esistono diversi indirizzi del Bachillerato, ma la maggior parte degli Istituti ne offre soltanto due, ovvero quello denominato delle Scienze della Natura e della Salute  e l'indirizzo Umanistico e delle Scienze Sociali. Gli altri indirizzi sono quello  Artistico e quello Tecnologico. La durata dei corsi è di nove mesi e le lezioni si svolgono dal 15 di settembre al 20 di giugno, i giorni di effettiva lezione sono circa 170, in quanto al sabato non si lavora  Le ore  di lezione settimanali sono mediamente 30, divise in sei moduli orari giornalieri di 50 minuti La Costituzione spagnola dal 1978 riconosce in modo ufficiale le nazionalità storiche con lingua e cultura differenti dallo spagnolo o dal castigliano Ciò ha definito una partizione del sistema educativo in distinti livelli di decisione politica (statale, autonomo e del Centro educativo) e ha prodotto un sistema generale minimo, in quanto i livelli, i titoli e i contenuti curricolari che sono obbligatori in tutta la Spagna sono circa il 50% del totale; mentre il resto dei contenuti curricolari è definito a livello delle distinte Comunità Autonome

Caratteristiche dell'insegnamento della Filosofia

Lo studio della Filosofia in Spagna comincia con la Scuola dell'obbligo, più specificatamente con l'approccio all'Etica, che diventa disciplina di studio all'ultimo anno della Scuola Secondaria (4º anno) ed è affrontata da ragazzi di 16 anni d'età. Le ore di lezione dedicate allo studio della disciplina in questa fase sono due settimanali. Lo studio, vero e proprio, della Filosofia, intesa, invece, come introduzione alla disciplina, si affronta al Bachillerato. Durante il primo  anno di Corso lo studio della filosofia è rivolto a ragazzi di 17 anni d'età ed ha una frequenza di 3 ore di lezione settimanali ed è obbligatorio per tutti gli indirizzi del Bachillerato. La Storia della Filosofia si affronta, invece, al 2º anno di corso del Bachillerato, con ragazzi di 18 anni d'età, utilizzando quattro ore di lezione settimanali ed è specifica dell'indirizzo Umanistico e delle Scienze sociali, mentre resta facoltativa per gli altri indirizzi. La situazione relativamente all'insegnamento della Storia della Filosofia in Spagna, è in ogni modo destinata, nei prossimi anni a mutare, si prevede, infatti, che tale insegnamento sarà esteso a tutti gli indirizzi del Bachillerato

Caratteristiche dei programmi di Filosofia

I tre programmi di filosofia, a prima vista, appaiono molto prescrittivi in quanto la Commissione che li ha redatti, delinea chiaramente in essi, obiettivi, contenuti e criteri di valutazione. In realtà, i contenuti sono espressi molto generalmente ed in complesso nei tre corsi è data ampia scelta ai docenti di determinarne specificatamente i contenuti. Gli obiettivi di ogni corso sono indicati molto accuratamente e risultano incentrati per i primi due corsi, più alla formazione del cittadino consapevole che all'insegnamento della pura teoresi. Gli obiettivi dell'ultimo corso, invece appaiono improntati più all'insegnamento del corretto ragionare e all'insegnamento di competenze più marcatamente filosofiche. La disciplina non risulta mai abbinata ad altri insegnamenti

Indicazioni metodologiche nei programmi di Filosofia

I documenti da noi analizzati differiscono da quelli presenti sul web, in quanto su Internet è presente una versione preliminare e diversa del testo che poi è stato convertito in Legge. Tali differenze riguardano sostanzialmente il corso di Etica ed in minor misura  il corso di Introduzione alla Filosofia, nel quale sono state omesse, e rese obbligatorie, le parti facoltative del programma. Nel corso di Storia della Filosofia, invece è stato aggiunto, per la sua rilevanza in Spagna, il filosofo José Ortega y Gasset. I programmi approvati risultano così essere molto più impegnativi rispetto a quelli proposti in prima battuta. Nella versione divenuta Legge, inoltre, le indicazioni metodologiche, presenti nella bozza sono scomparse. Tra i metodi, oltre alle tradizionali lezioni, si segnalava la possibilità di utilizzare i testi filosofici classici, il dibattito in classe, il cinema, la TV, Internet, ecc. Per il secondo corso si proponevano attività di analisi e applicazione delle teorie proposte, esercizi di interpretazione di immagini, fotografie o grafici, gruppi di dibattito, schemi riassuntivi, mappe concettuali, tavole terminologiche, Internet, ecc 

 

4°ANNO DELLA SCUOLA SECONDARIA DELL'OBBLIGO

Obiettivi dell'insegnamento: Corso di Etica

Tale disciplina ha l'obiettivo di preparare gli studenti ad usare il linguaggio filosofico e ad abituarli ai procedimenti argomentativi caratteristici delle Filosofia. Inoltre,  saranno delineate in essa, le teorie filosofiche dei più importanti autori, che saranno poi studiati più accuratamente nel secondo corso di Filosofia del Bachillerato Nel Decreto Reale n.3474/2000 del 29 dicembre 2000 si legge: - "l'insegnamento dell'Etica agli adolescenti compie una funzione molto importante  aiutandoli a configurare la propria identità morale, affinché alla loro età apprendano a riflettere sui criteri morali, sugli stili di vita e a prendere decisioni sulle questioni che interessano loro in questa fase della loro vita (come amicizia, sessualità, tempo libero, ecc.)" - L'Etica deve essere patrimonio comune di tutti gli alunni e "deve contribuire a formare cittadini razionali, critici, aperti e tolleranti; vale a dire che sappiano fondare razionalmente le proprie convinzioni morali, che imparino a tollerare le posizioni altrui, a valorizzare e a rispettare le differenti posizioni religiose, morali o politiche che costituiscono un arricchimento della   cultura  umana e che sappiano accettare le limitazioni della ragione umana"


Contenuti del Corso di Etica

I contenuti della disciplina e le Unità Didattiche definite dalla Commissione spagnola  sono  incentrati sul tema dei Diritti umani, sulla filosofia morale e in minor misura sulla filosofia politica e del diritto. Il corso dovrà attenersi ai blocchi tematici di seguito proposti:

  • Problemi morali del nostro tempo

  • La democrazia come ambito dei progetti etici contemporanei

  • Razionalità e struttura della vita morale

  • Teorie etiche

1° ANNO DEL BACHILLERATO

Obiettivi dell'insegnamento: Corso di Introduzione alla Filosofia

Il corso si propone di esporre ai discenti i problemi propri dell'ambito filosofico adempiendo alle seguenti funzioni: 

  • Propiziare un'attitudine riflessiva e critica, abituando gli alunni a non accettare nessuna idea, fatto o valore se non a partire da un'analisi rigorosa

  • Potenziare la capacità di pensare coerentemente, usando la ragione come strumento di persuasione e di dialogo

  • Apprendere a pensare in modo autonomo, esercitando innanzi ai problemi attitudini personali

  • Integrare, in una visione complessiva,  la diversità delle conoscenze, credenze e valori

  • Valorizzare la capacità normativa della Filosofia come strumento di trasformazione e cambiamento

 

Contenuti del Corso di Introduzione alla Filosofia

I contenuti del Corso sono articolati nei seguenti blocchi tematici

  • La peculiarità e la specificità del sapere filosofico

  • La conoscenza

  • La realtà   

  • L'essere umano

  • L'azione umana

  • Origini delle società e dello Stato, il potere e la sua legittimazione.

 

2° ANNO DEL BACHILLERATO

Obiettivi dell'insegnamento: Corso di Storia della Filosofia

Nel Decreto Reale n.3474/2000 del 29 dicembre 2000 si legge: - "La funzione formativa che deve espletare la Storia della Filosofia  nel curricolo del Bachillerato è duplice:  da un lato deve proporre un'informazione di base che permetta agli studenti di contestualizzare filosofi e sistemi, dall'altro deve tendere a completare la formazione filosofica mediante lo studio e l'analisi di alcuni dei filosofi più rappresentativi di ciascuna epoca. La funzione informativa non deve assolutamente confondersi con la mera storiografia […] Tale funzione informativa, che  si può realizzare come contestualizzazione della funzione formativa, non deve esigere uno sviluppo esaustivo della disciplinai".  In questo contesto, la Commissione pone in risalto la funzione ricostruttiva del corso, precisando che la Storia della Filosofia, pur non potendo essere tutta la storia del pensiero occidentale, dovrà essere in grado di resituire il senso diacronico e dialogico delle idee filosofiche. "Pertanto, si devono evitare nell'articolazione del curricolo alcuni pericoli come lo storicismo filosofico esaustivo, lo storicismo culturalista, che dissolve la tradizione filosofica, la mera dossografia e l'eccessiva  erudizione ermeneutica nel commento dei testi"

Contenuti del Corso di Storia della Filosofia

I contenuti proposti nel corso di Storia della filosofia si compongono essenzialmente di quattro moduli che affrontano la filosofia greca, la filosofia medioevale e rinascimentale, la filosofia moderna ed infine la filosofia contemporanea. I moduli sono ulteriormente divisi nelle seguenti Unità didattiche:

 Modulo 1:  

  • U.D. 1  Platone

  • U.D. 2  Aristotele

  • U.D. 3 Agostino di Ippona

  • U.D. 4 San Tommaso d'Acquino

  • U.D. 5 Guglielmo di Ockham

  • U.D. 6 Niccolò Macchiavelli

Modulo 2

  • U.D.7   Descartes

  • U.D.8   Spinoza 

  • U.D.9   Locke

  • U.D.10 Hume

  • U.D.11 Rousseau 

  • U.D. 12 Kant

Modulo 3

  • U.D.13  J.S. Mill 

  • U.D.14  Marx

  • U.D.15  Nietzsche

  • .D.16  Wittgenstein

  • U.D.17  Heidegger

  • U.D.18  Ortega y Gasset

L'utilizzo del testo filosofico

Nel corso di Storia della Filosofia, sulla base di una contestualizzazione schematica, sarà possibile trattare i problemi affrontati negli anni precedenti attraverso l'uso dei testi filosofici. I filosofi più rappresentativi delle varie correnti saranno, quindi, affrontati attraverso un numero ristretto di testi "chiamati canonici che presentano in forma coerente e rilevante i problemi studiati, non si deve dimenticare che la filosofia si mostra nei suoi testi originali, la cui lettura, commento e interpretazione risulta indispensabile"

 

OSSERVAZIONI E FONTI

La componente ideologica del programma

La nuova Legge Educativa, in vigore in Spagna dal 1990, la LOGSE, obbliga tutti gli adolescenti a stare a scuola fino ai 16 anni; prolungando di due anni la frequenza scolastica degli allievi. Tale Legge, fondata sulla tradizione pedagogica propria di tutto il socialismo europeo fu fortemente voluta dal Partito Socialista Spagnolo; si trattava per i pubblici poteri di trasformare la scuola  in un'agenzia di compensazione delle disuguaglianze e di giustizia sociale. Da questa prospettiva risulta chiaro come l’educazione filosofica degli adolescenti spagnoli, a livello di scuola dell’obbligo, ha senso solamente come "filosofia pratica", come riflessione sulla vita morale individuale e sociale.

Fonti

La maggior parte delle fonti a cui facciamo riferimento, sono tratte da documenti ufficiali di Stato e sono costituite da Decreti Reali del Ministero dell'Educazione e della Cultura spagnolo. In materia di Etica il nostro riferimento è il Decreto Reale n.3473/2000 del 29 dicembre 2000, apparso sul Boletín Oficial del Estado del 16/01/01, mentre per i corsi di Filosofia di I° e II° livello abbiamo fatto riferimento al Decreto Reale n.3474/2000, sempre del 29 dicembre 2000 (BOE 16/01/01).  Altre informazioni sono state ricavate dal sito web della Società Filosofica Italiana  e dal sito Il giardino dei pensieri.  La prima versione della documentazione citata è presente in edizione integrale ed in lingua originale anche nel sito www.farefilosofia.net dell'associazione Athena Questo lavoro è una breve sintesi di un altro di più ampio respiro, nato da un carteggio con il Professor Luis María Cifuentes, Presidente della Sociedad Española de Profesores de Filosofía (SEPFI), il quale ha partecipato all'elaborazione dei curricoli spagnoli di Filosofia nell'anno 2000.