"Vita contemplativa" di Paolo Malerba   -  Genova (Italy)

 

  Bios teoreticos: - "Quest'attività è di per sé stessa la più alta: giacchè l'intelligenza è la cosa più alta che è in noi; e, fra le cose conoscibili, le più alte sono quelle di cui l'intelligenza si occupa [...] L'uomo non deve, come alcuni dicono, conoscere in quanto uomo le cose umane, in quanto mortale le cose mortali, ma deve rendersi, per quanto è possibile, immortale e far di tutto per vivere secondo quanto c'è in lui di più alto: se pure ciò è poco di quantità, supera per potenza e valore tutte le altre cose"    Aristotele, Etica Nicomachea, X, 7,1177 b 31


 

 

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14 luglio 2011

 

 

 

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UNA PASSIONE CHE VIENE DA LONTANO

 

 

 

Da bambino subivo il fascino di ogni oggetto in grado di volare,  fantasticavo per ore interminabili disegnando improbabili cruscotti d'aeroplano, leve e interruttori, con cui poi giocavo per giornate intere.

Con papà e con un cugino più grandicello avevo provato più volte a far volare qualche aeromodello, ottenendo scarsissimi risultati tanto che tutti i nostri tentativi avevano duramente impattato sull’asfalto impietoso di Piazzale Kennedy.

Durante le vacanze estive mi era capitato volare per raggiungere papà, che spesso si trovava all'estero per lavoro e  ad ogni decollo mi sorprendeva un’eccitazione formidabile.Gli spettacoli che mi si offrivano dall’alto erano per me esaltanti, ricordo in particolare un volo transcontinentale durante il quale rimasi affascinato da un tramonto che, a causa dell’alta velocità del velivolo che incalzava il sole nel suo calare, si dilatò oltremodo nel tempo.

 

Oggi, Aviosuperficie Mezzana Bigli (PV) Club Astra. Il velivolo è un RANS S-12 Airaile marche I-3295

 

 

Poi casualmente un giorno, durante una gita scolastica, parlai di questa mia passione e di un progetto che stavo covando silenziosamente da tempo, ad un mio compagno di scuola. Ricordo nettamente quel momento, eravamo in montagna e fuori stava nevicando e, mentre sistemavamo i bagagli, Roberto mi ascoltava senza parlare,  interessato ed entusiasta. Neanche a dirlo, al nostro ritorno ci precipitammo in aeroporto per cercare di capire come si facesse a diventare piloti. Così, anche grazie a una borsa di studio della Regione Liguria, cominciai a volare a diciassette anni appena compiuti. Primo volo  ai comandi di un aeroplano: 23 aprile 1978. 

Prima dei venti anni avevo già conseguito i brevetti di Pilota civile di primo e secondo grado (PPL) e dopo qualche anno  avevo all'attivo centoquaranta ore di Volo con i velivoli  dell'Aero Club di Genova,  di cui sono stato  socio affezionato. 

Affezione non limitata esclusivamente al volo ma estesa alle cene pantagrueliche e alle frequenti occasione di baldoria che animavano la vita del sodalizio. 

 

Pensavo che da "grande" avrei fatto il pilota professionista ma poi, poco prima di cominciare l'ultimo corso, difficoltà di ordine meramente economico mi fecero desistere dal perseguire ulteriormente quel progetto. Rassegnato all'idea che non sempre è possibile realizzare i propri sogni, cercai, giorno dopo giorno,  di "dimenticare" quell'esperienza o perlomeno di elaborarne il lutto, ma tant'è ogni volta che sentivo il motore di un aeroplano non riuscivo a non alzare lo sguardo al cielo.  

 

Passarono molti anni, fino a che che pensai di essere ormai definitivamente "guarito" dall'urgenza del volo, poi un giorno Roberto mi chiese di accompagnarlo all'aviosuperficie di Mezzana Bigli (PV), mi disse che avrebbe ripreso a volare iscrivendosi ad un corso di pilotaggio per velivoli ultraleggeri.  

 

Non sapevo ancora che  la passione per il  volo è una malattia da cui non si guarisce mai del tutto ma che invece cronicizza, un po' come la malaria, facendoti credere di esserne uscito una volta per tutte mentre in realtà cova subdolamente dentro. In conclusione non potei fare a meno di riprendere l'attività "volatoria". 

 

Oggi insegno con grande soddisfazione Esercitazione Aeronautiche in uno degli Istituti Statali più prestigiosi della mia città ed ho ripreso a volare sugli apparecchi sportivi e da diporto. In particolare utilizzando il meraviglioso RANS S-12 che insieme a due amici, Massimo e Carmine, abbiamo restituito al cielo blu dopo averlo scoperto desolatamente abbandonato per lunghi anni in un hangar.

 

 

 

   

TAVOLA DELLE EFFEMERIDI

  VIDEO
   

Primo volo del RANS S-12 dopo il restauro

 

 

 

Il RANS S-12 in volo sulla Lomellina

 
 

 

   

Di seguito mi sono divertito ad elencare i velivoli che ho avuto la fortuna di portare in volo. Cliccando sui nomi si aprirà una breve scheda
    
AEROPLANI
     
- AVIAMILANO P19 Scricciolo
- SIAI MARCHETTI S.205 20/R
- PARTENAVIA P66 Charlie
- PARTENAVIA P64 Oscar
- PIPER PA38 Tomahawk
     
APPARECCHI VDS
   
  - Tecnam P 92 Eco
  - GroppoTRIAL
   
   
   

 

     
 

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    - L'ANGOLO DEL METEO 
    -
 
AVIAMILANO P.19 Scricciolo

 

     
  foto per gentile concessione Historical Aircraft Group Italy 
 
             

SCHEDA TECNICA

Il primo velivolo su cui volai  nell'ormai  lontano 1978  fu il P.19 Scricciolo.  Su questo velivolo, a cui sono legati i miei ricordi più belli,  ho conseguito il brevetto di primo grado.

Si trattava di  una macchina essenziale,  nel cui abitacolo si respiravano i vapori della benzina avio, ma dalle prestazioni generose e che perdonava gli errori di noi giovani allievi. 

L'Historical Aircraft Group Italy conserva il velivolo immatricolato I-GAGI che per tanti anni è stato in linea di volo con la flotta dell'Aero Club di Genova, in previsione di rimetterlo presto in linea (visita http://www.hag-italy.it)

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  Costruttore

Aviamilano

  Numero posti 2
  Apertura alare m. 10.24
  Peso a vuoto Kg. 440
  Peso totale Kg. 700
  Motore Continental O-200A 100Hp
  Velocità massima Km/h 210
  Velocità di crociera Km/h 170
  Tangenza m. 4500
  Autonomia Km. 850
     
SIAI MARCHETTI S.205 20/R
             
      

SCHEDA TECNICA

  Costruttore Siai Marchetti SpA
  Numero posti 4
  Apertura alare m. 10.86
  Peso a vuoto Kg. 754
  Peso totale Kg. 1300
  Motore Lycoming IO-360-A1B6D 200Hp
  Velocità massima Km/h 280
  Velocità di crociera Km/h 255
  Tangenza m. 5380
  Autonomia Km. 1500

 

       

Sul SIAI Marchetti 205 ho imparato i primi rudimenti di radionavigazione, conseguendo il brevetto di secondo grado.
Si tratta di un velivolo quadriposto, interamente metallico, con carrello triciclo retrattile, passo dell'elica variabile, dotato di una strumentazione tale da permettere il volo interamente strumentale (I.F.R.) 

I-IBAF al simulatore in volo su Genova

Servendomi del manuale di volo ho provato ad implementare il SIai 205 20/R immatricolato 'I-IBAF per il Flight Simulator della Microsoft (funziona con molte versioni). 

La livrea è quella originale di fine anni 70, così come la ricordo.

È possibile scaricarlo liberamente cliccando sul link.

 

 DOWNLOAD

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PARTENAVIA P66 Charlie

 

   

SCHEDA TECNICA

    Costruttore Partenavia
    Numero posti 3+1
    Apertura alare m. 9.98
    Peso a vuoto Kg. 594
    Peso totale Kg. 990
    Motore Lycoming O-320-H2AD da 160Hp
    Velocità massima Km/h 241
    Velocità di crociera Km/h 218
    Tangenza m. 4575
    Autonomia Km. 854

 il velivolo rappresentato nella foto è dell'ASD Aeroclub Treviso -  http://www.asdtreviso.it/

Nel 1981 la Partenavia entrò a far parte del gruppo Aeritalia, concentrandosi sulla produzione di oltre 100 esemplari di P66C Charlie forniti all'Aero Club d'Italia.
Il Partenavia P66 Charlie è stato il terzo velivolo in ordine di tempo del quale ho conseguito l'abilitazione al pilotaggio. Macchina divertente e generosa ma dall'abitacolo particolarmente stretto, quasi scomodo.
E' interamente metallico. La sua struttura particolarmente robusta ha salvato la vita a diversi miei amici in alcuni  incidenti.
Sicuro, maneggevole, moderno, pur avendo venti cavalli in meno del predecessore P 64, risulta molto piacevole al pilotaggio

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PARTENAVIA P64 Oscar
   
 

Il Partenavia P64  Oscar è un velivolo a struttura mista, apprezzabile per la potenza quasi esagerata in rapporto al peso del velivolo. Ha quattro posti comodi ed è estremamente divertente da pilotare.
Lo ritengo particolarmente affascinante per il suo aspetto per così dire "retrò".

 

 

 

SCHEDA TECNICA

 

  Costruttore

Partenavia
 

  Numero posti

3
 

  Apertura alare

m. 9.98
 

  Peso a vuoto

Kg. 670
 

  Peso totale

Kg. 1100
 

  Motore

Lycoming O-360-AIA da 180Hp
 

  Velocità massima

Km/h 260
 

  Velocità di crociera

Km/h 240
 

  Tangenza

m. 5000
 

  Autonomia

Km. 1080
     

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PIPER PA38 Tomahawk

 
Il Piper PA-38 Tomahawk è un aereo biposto acrobatico, con impennaggi a T e carrello triciclo fisso, la sua produzione è iniziata nel 1977 dalla Piper Aircraft. Ebbe molto successo come addestratore in numerose scuole di volo. Possiede un abitacolo particolarmente confortevole e per quanto possibile silenzioso, quasi automobilistico. Fu il quinto velivolo su cui conseguii l'abilitazione.

 

SCHEDA TECNICA

  Costruttore Piper Aircraft Inc
  Numero posti 2
  Apertura alare 10,36
  Peso a vuoto =
  Peso totale 760 kg
  Motore Lycoming O-235 112 HP
  Velocità massima =
  Velocità di crociera 124 mph
  Tangenza 13.000 ft
  Autonomia =
     

  

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TECNAM P92 Eco

 

Il P92 Eco è un velivolo ultraleggero firmato dall'Ing. Pascale proprio come i due aeroplani PARTENAVIA prima descritti - il P64 e il P66. Si tratta di una macchina facile da pilotare che equipaggia numerosissime scuole di volo.

Si tratta della macchina su cui dopo molto tempo e con gran soddisfazione ho ricominciato a volare

 

SCHEDA TECNICA

  Costruttore TECNAM
  Numero posti 2
  Apertura alare 8,30
  Peso a vuoto =
  Peso max decollo 600 kg
  Motore Rotax 912 UL 80HP
  Velocità massima 210 km/h
  Velocità di crociera 185 km/h
  Tangenza 14.500 ft
  Autonomia =
     
 
   
 
TRIAL - Nando Groppo
   
 
Del favoloso velivolo ultraleggero TRIAL del dinamicissimo Ing, Nando Groppo c'è poco da dire, basta guardare il filmato...
 

SCHEDA TECNICA

  Costruttore Ing. Nando Groppo
  Numero posti 2
  Apertura alare 8,51
  Peso a vuoto =
  Peso max decollo =
  Motore Rotax / Jabiru
  Velocità massima 210 km/h
  Velocità di crociera 160 km/h
  Tangenza =
  Autonomia =
     
 
 
     
L'ANGOLO DEL METEO 
 
 

 

 

 

 

 

Aviosuperficie di 

 
   

 

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